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Chiesa Parrocchiale S. Sebastiano Martire

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Santi Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati

Posted on Settembre 7, 2025Settembre 10, 2025 By AdminPMM
Articoli

Carlo Acutis è il primo santo dei millennials. Nacque infatti a Londra (Regno Unito) il 3 maggio 1991. In quel periodo i suoi genitori, provenienti dall’Italia, vivevano a Londra, dove lavorava suo padre. A quindici giorni dalla nascita, Carlo ricevette il sacramento del Battesimo. Nell’autunno 1991 la famiglia tornò a Milano, dove Carlo frequentò le scuole elementari presso l’Istituto Tommaseo delle Suore Marcelline. Gli fu concesso di ricevere la prima comunione all’età di 7 anni presso il Monastero delle Romite Ambrosiane a Bernaga di Perego (Lecco). Nella vita di Carlo non mancheranno mai segni concreti del suo profondo legame con l’Eucaristia: la partecipazione quotidiana alla Messa o la “comunione spirituale” nei giorni in cui era impegnato con la scuola, i piccoli sacrifici fatti in riparazione alle mancanze di amore a Gesù Eucaristia e i racconti fatti agli amici. È celebre la sua frase: «L’Eucaristia è la mia autostrada per il Cielo».
Dopo le scuole medie, si iscrisse al liceo classico presso l’Istituto Leone XIII di Milano, espressione del carisma educativo della Compagnia di Gesù. Oltre all’impegno della scuola, era catechista nella sua parrocchia di Santa Maria Segreta a Milano. Lavorando con uno studente di ingegneria informatica al sito internet della parrocchia, imparò a progettare e realizzare pagine web. Si appassionò molto a questa attività, tanto che nell’estate 2006 ideò il sito per un progetto di promozione del volontariato nella sua
scuola e lavorò alla pagina della Pontificia Accademia Cultorum Martyrum, cui era legata la madre. Con l’utilizzo del computer ideò anche uno schema per la preghiera del Rosario. Carlo era un adolescente dal cuore buono, allegro e solare. Non nascondeva la sua fede e il suo amore per Gesù. Si preoccupava di
dare una mano a qualche compagno di classe in difficoltà e, nel quartiere in cui abitava, aiutava con la sua amicizia e con parte della sua “paghetta” i poveri che chiedevano l’elemosina. Diceva: «Essere sempre unito a Gesù, ecco il mio programma di vita». Trascorrendo ad Assisi (Perugia) parte delle vacanze estive, fece suo il carisma francescano della letizia, contemplazione e rispetto del creato, della ricerca della pace e del dono di sé stesso per i più bisognosi. Nell’ottobre 2006 gli venne diagnosticata una forma aggressiva di leucemia. In pochi giorni le sue condizioni di salute si aggravarono. Offrì la propria sofferenza per il Papa, per il bene della Chiesa e per andare in Paradiso. Ricoverato all’ospedale San Ge-
rardo di Monza, ricevette il sacramento dell’Unzione dei malati. All’età di 15 anni e 5 mesi, il 12 ottobre 2006 il cuore di Carlo si fermò. Il suo corpo, dapprima sepolto nella tomba di famiglia a Ternengo (Biella), è stato portato successivamente nel cimitero comunale di Assisi. Da qualche anno è custodito nella chiesa della Spogliazione della stessa città di San Francesco, dove è esposto alla venerazione dei tanti fedeli, provenienti da tutto il mondo. Ad appena 5 anni dalla morte di Carlo è nata a Milano l’asso-
ciazione Amici di Carlo Acutis, che ne ha promosso la Causa di beatificazione e canonizzazione. L’Inchiesta diocesana si è compiuta a Milano fra il 2013 e il 2016, e il 5 luglio 2018 il Santo Padre Francesco ha autorizzato l’allora Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto sul suo esercizio delle virtù cristiane in grado eroico. Successivamente lo stesso Pontefice ha riconosciuto un primo
miracolo, avvenuto nella arcidiocesi di Campo Grande (Brasile) nel 2013 per intercessione di Carlo. Ciò ha reso possibile la sua beatificazione, celebrata il 10 ottobre 2020 nella basilica superiore di San Francesco ad Assisi. Infine, Papa Francesco, approvando il secondo miracolo, avvenuto a Firenze nel 2022, come compiuto da Dio per l’intercessione del Beato Carlo Acutis, ha aperto la strada verso la sua canonizzazione. (Fonte: Libretto di Canonizzazione del 07.09.2025 tratto da Vatican.Va)

Sono passati 100 anni dalla morte del Beato Pier Giorgio Frassati, avvenuta il 4 luglio 1925. Nacque a Torino il 6 aprile 1901, figlio di una famiglia borghese tra le più influenti della città. Ricevuta la prima istruzione a casa, fu poi iscritto al Liceo Massimo D’Azeglio. All’età di 10 anni, insieme alla sorella Luciana, ricevette la prima comunione nella cappella delle Ausiliatrici delle Anime del Purgatorio e nell’estate successiva si iscrisse alla compagnia dei Piccoli Rosarianti. Durante il percorso di studi, frequentò per alcuni anni l’Istituto Sociale, retto dai Gesuiti e in tale contesto aderì all’Apostolato della Preghiera e alla Lega Eucaristica. La sua fede profonda si nutre di Eucaristia quotidiana, preghiera e confessione frequente. Nell’autunno 1918, conseguita la maturità classica, si iscrisse alla facoltà di Ingegneria Industriale Meccanica con specializzazione in Ingegneria Mineraria presso il Regio Politecnico di Torino.
Il suo nome compare fra i coscritti della Conferenza di San Vincenzo del Beato Cottolengo, che accoglieva alcuni ex-alunni dell’Istituto Sociale. Di temperamento allegro ed espansivo, visse nell’ambiente universitario il valore dell’amicizia e della prossimità verso tutti, senza timore di manifestare la sua fede.
Fu membro zelante e partecipativo della Federazione Universitaria Cattolica Italiana. Diventò socio del Circolo studentesco cattolico Cesare Balbo e passò alla Conferenza di San Vincenzo che vi era sorta all’interno. La maggior parte del suo tempo libero la usava per visitare le famiglie povere, sacrificando il proprio denaro per farsi carico dei casi più disagiati. Entrò anche a far parte dei Milites Mariæ della sua parrocchia della Crocetta e partecipò alla sezione Giovani Adoratori notturni Universitari. Il legame che visse con maggiore dedizione fu quello con la Gioventù Cattolica, che nei decenni successivi diventò Azione Cattolica Italiana. Il 28 maggio 1922, col nome di Fra Girolamo, ricevette l’abito del Terz’Ordine domenicano. Durante gli anni del fascismo pagò più volte di persona il suo coinvolgimento nell’associazionismo cattolico e nelle fila del Partito Popolare, cui aveva aderito fin dall’età di 19 anni.
Appassionato dall’infanzia di escursioni in montagna, portò avanti questa passione per tutta la vita. Si iscrisse anche per questo al Club Alpino Italiano e all’associazione Giovane Montagna. Insieme ai suoi amici diede vita alla Società dei Tipi Loschi, con cui i momenti di divertimento diventavano occasioni di spontanea fraternità e condivisione della fede. Innamoratosi di una ragazza, per un non comune senso del pudore e per non turbarla, non le dichiarò mai i propri sentimenti. Alla fine di giugno del 1925 comparvero i sintomi della poliomielite fulminante che, in pochi giorni, lo portarono all’inappetenza
e alla perdita del movimento. Prima di entrare in coma e di spirare ricevette gli ultimi sacramenti della fede. Moltissima gente partecipò alle esequie e al suo ultimo saluto. Anni dopo prese avvio il processo canonico per il riconoscimento della sua santità, che culminò con la beatificazione, presieduta
da San Giovanni Paolo II il 20 maggio 1990 in Piazza San Pietro. Lo scorso anno Papa Francesco ha riconosciuto come attribuito all’intercessione del Beato Pier Giorgio Frassati un miracolo di
guarigione, avvenuto negli Stati Uniti d’America. A lui sono intitolati diversi circoli dell’Azione Cattolica che ne ha custodito la memoria e ancora oggi lo presenta come modello ai suoi aderenti, specialmente i più giovani. (Fonte: Libretto di Canonizzazione del 07.09.2025 tratto da Vatican.Va)

Tag: Carlo Acutis Pier Giorgio Frassati

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